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Creiamo Candele

Il 28 novembre le nostre insegnanti ci hanno fatto una bella sorpresa. Per tutto il pomeriggio abbiamo potuto fare le candele. Abbiamo lavorato in due gruppi. Un gruppo faceva le candele e l’altro colorava un calendario dell’ avvento. Per fare le candele abbiamo tolto le scarpe,  per non sporcarle, e abbiamo preparato lo stoppino. Finalmente  è iniziato il divertimento, immergere molto velocemente  lo stoppino nella cera calda e fare un lento giro per  nostra aula di lavori manuali. Venti minuti dopo abbiamo cambiato gruppo e il tempo è volato. Alla fine della lezione le candele erano ancora sottile. La settimana successiva  abbiamo continuato con il nostro lavoro.  Era necessario lavorare in modo  veloce ma preciso. Dopo due cambi di gruppi abbiamo potuto scegliere un secondo colore per fare la finitura. Le nostre candele sono diventate stupende!

I ragazzi della  Scuola Svizzera di Milano accolgono i ragazzi del Campus Cadorago

Lunedì 11 dicembre la Scuola Svizzera di Milano ha aperto le porte a 11 famiglie provenienti dalla Scuola Svizzera di Cadorago.
Un vasto gruppo di giovani alunni e rispettivi genitori ha sfidato pioggia e neve per trascorrere una giornata di porte aperte presso il nostro istituto.
Si tratta di ragazzi che attualmente frequentano la sesta e settima classe, già curiosi e ansiosi di programmare il loro futuro da liceali.
I visitatori sono stati accolti dallo staff di ottava classe che li ha guidati per una visita dell’edificio.
Le famiglie hanno poi avuto modo di partecipare ad alcune lezioni, impartite dai nostri qualificati professori.
Il programma prevedeva infine un incontro in biblioteca, per un confronto diretto con alunni, ex alunni e genitori, disposti a soddisfare le varie curiosità da parte degli ospiti, il tutto accompagnato da bevande calde e sfiziosi pasticcini.

Speriamo di aver fatto una buona impressione agli amici di Cadorago e di poterli in futuro avere qui con noi come alunni del nostro liceo.

M. Crespi

Scambio studentesco MILANO – THUN

Dal 26 al 27 di ottobre la nona classe della Scuola Svizzera di Milano è stata impegnata con uno scambio studentesco con la scuola Progymatte di Thun (solo gli studenti che frequentano il corso di italiano) organizzato dalla Signora Regula Affolter. Purtroppo non tutta la classe ha potuto partecipare per diversi motivi.
26 ottobre
Il punto di ritrovo per la partenza dalla stazione Centrale è al 2° piano davanti alla Feltrinelli alle 7.00  Alle 7.21 sarebbe partito il treno in direzione ” Basel”. Verso le 7.10 i dieci ragazzi  salutano i genitori e si dirigono verso il binario. L’avventura può iniziare. I ragazzi si dividono nei posti assegnati dalla professoressa Affolter. Anche il viaggio in treno è stata una grande avventura, i 4 gruppetti facevano diverse attività: chi guardava un film, altri giocavano a carte e chi parlava. Durante il viaggio i ragazzi possono godere anche della vista di un meraviglioso paesaggio con laghi, montagne, animali…
Alle 10.21 arriviamo alla stazione di Thun, l’aria è già più respirabile e il clima leggermente più freddo. È il signor Impedovo ad accoglierci, l’insegnante di italiano della Progymatte. Insieme a lui ci dirigiamo verso la scuola vedendo anche una parte della piccola cittadina svizzera. Entriamo dentro un grande edificio, il professore ci fa accomodare nella sua aula e ci fa posare i bagagli. Dopo qualche minuto cominciano ad entrare anche gli studenti della scuola di Thun. Gli alunni si siedono vicino a noi  con aria quasi imbarazzata. È il signor Impedovo a rompere il ghiaccio e a introdurre questo scambio, mentre la signora Affolter distribuisce delle fotocopie con delle domande. Il professore di italiano spiega che su quel foglio ci sono delle domande da  porci uno all’altro per cominciare a conoscerci. Gli alunni continuano a farci domande e noi viceversa. Finita questa attività si va a mangiare tutti insieme nel grande cortile della scuola, intanto dei ragazzi di Thun chiedono di poter andare a prendere una palla, il professore acconsente. Parte la sfida Italia- Svizzera vinta poi dagli italiani, ma si sa l’italia è sempre stata forte a calcio. Terminata la partita le due scuole si dividono, noi andiamo a  visitare una fattoria invece Thun  torna a fare lezione normale. Ci dirigiamo verso la fermata del bus dove saliamo sul numero 5 direzione Wimmis. Veniamo accolti da una simpatica signora che ci accompagna fino all’ inizio delle stalle, ci affida a suo figlio che ci fa vedere un po’ come funziona la vita da contadino in Svizzera. Ci mostra come fanno il latte loro e 2 studenti chiedono se sia possibile acquistarne ma il contadino risponde dicendo che è finito. Ci mostra i vitellini e il toro, ha 2 anni e pesa circa 900 chili e il collo è grande come il petto di un uomo. Finita la visita torniamo dalla signora che ci fa accomodare e ci offre da mangiare. Ci offre della treccia diversi salumi formaggio succo di mela, latte e acqua, insomma un banchetto da re, il tutto viene molto apprezzato, salutiamo la signora e ci dirigiamo verso la fermata del bus che ci riporterà a Thun. Ritornati a scuola ci congediamo dai professori e noi ci dirigiamo verso le nostre famiglie.
Certi ragazzi si ritrovano dopo nel centro di Thun insieme al corrispondente amico dello scambio per visitare un po’ Thun la sera. Ci mostrano il castello di Thun, la via principale e anche qualche negozio giovanile. Alle 21.30 tutti a casa come voluto dalla nostra professoressa , anche perché il giorno seguente saremmo andati a scuola, e lì la scuola inizia alle 7.30.
27 ottobre
Secondo e ultimo giorno a Thun per noi milanesi. Sveglia alle 6.30 per prepararsi per la scuola e fare colazione. Gli studenti arrivano tutti con mezzi diversi, certi in bici altri con il bus, c’ è anche chi arriva in macchina o chi a piedi. Salutiamo la signora Affolter che ci assegna a diverse classi. Tutti però faranno le stesse lezioni, due ore di matematica e la terza invece ginnastica, ma non tutti fanno ginnastica alcuni decidono di investire la lezione per conoscersi meglio. Terminate le tre lezioni ci dirigiamo insieme ai partner verso la stazione, dove ci aspetta il treno per Berna. La nostra classe a Berna c’era già stata in 7a classe sempre insieme alla signora Affolter. Una volta arrivati  i professori ci lasciano due ore di tempo per mangiare e visitare Berna insieme ai nostri compagni. La maggior parte decide di andare a mangiare da Mc Donald’s. Poi visitiamo la città divisi in piccoli gruppi. Il ritrovo è alla Zytglogge, la medievale torre dell’Orologio dove i professori ci danno un foglio da compilare con delle domande da porre alla gente. Il ritrovo sarebbe stato un’ora più tardi davanti alla Cattedrale di Berna. Una volta terminata anche questa attività ci danno un altro foglio che consisteva nel trovare tutte le 24 fontane di Berna e fotografarle, ancora in gruppi si va alla ricerca delle fontane dopo qualche ora si torna di nuovo alla Piazza della Cattedrale. Ci dirigiamo verso la stazione: l’ultimo momento passato con i ragazzi di Thun. Ci salutiamo tutti a malincuore e ripetendo che due giorni sono stati troppo pochi. Loro scendono dopo una fermata invece a noi milanesi, ci aspetta un viaggio un po’ più lungo. Anche il ritorno è stato molto piacevole ma a differenza dell’ andata non ci sono più gruppetti ma siamo tutti un gruppo unico, forse anche uno dei momenti indimenticabile di questo viaggio. Inaspettatamente sul treno incontriamo il Signor Otto Imsand il nostro professore di tedesco, storia e geografia una piacevole sorpresa. Verso le 21.30 arriviamo in Stazione Centrale dove ci aspettano le nostre famiglie, salutiamo la signora Affolter e  alcuni genitori sfruttano il momento per chiedere come è andata e come è il proprio figlio a scuola. La signora Affolter stanca ma felice comunica che è andato tutto bene. Cosi tutte le famiglie si dirigono verso le macchine tutti stanchi e felici dato che era venerdì.
Gabriele Cazzaniga, Marco Filippi, Raffaele Ferrante, Rachele Mantero, Susanna Perotti, Martina Vecchione, Melanie Gomez, Julian Herzog, Luca Beltrami e la Signora Affolter
Scritto da: Gabriele Cazzaniga e tradotto da Lara Sorrentino.

6 dicembre… arriva San Nicola…

… ad augurare Buon Natale ai nostri bambini della Scuola dell’Infanzia e delle prime classi elementari che lo attendono trepidanti. Fa il suo ingresso nelle aule appoggiato al suo bastone pastorale, carico di sacchi colmi di mandarini, noci e spagnolette e in tedesco legge storie e conversa con i piccoli. Si respira un’aria magica nelle classi: gli attimi di attesa sono carichi di sogni e sussurri tra i bimbi che non vedono l’ora arrivi San Nicola e, al suo ingresso, commoventi le espressioni di stupore e gioia sui loro volti. Ma San Nicola non si dimentica però dei “grandi” … e su un grande drappo rosso che giace sotto al nostro porticato come una grande tavola, lascia mandarini,  noci e spagnolette per tutti!

Grazie e arrivederci all’anno prossimo, San Nicola!

S. Cecchetti

Serata informativa per la nostra Scuola dell’Infanzia bilingue

Ringraziamo tutti i genitori interessati alla nostra Scuola bilingue tedesco e italiano che hanno partecipato alla serata informativa tenutasi mercoledì 22 novembre. Durante l’incontro sono stati presentati i nostri programmi per i vari livelli scolastici,  dalla Scuola dell’Infanzia al Liceo, che si conclude dopo quattro anni con la maturità bilingue e consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie in Italia, in Svizzera e in Europa. Dalla Scuola dell’Infanzia i nostri allievi iniziano un percorso bilingue tedesco e italiano, che prosegue con l’inserimento dell’Inglese in 4ª classe, del Francese in 7ª classe, del Latino in 8ª classe e dello Spagnolo al Liceo, come materia facoltativa.
A partire da gennaio 2018, ogni venerdì dopo le ore 10,00, porte aperte alla Scuola dell’Infanzia con prenotazione anticipata a segreteria@svizzerold.  Le iscrizioni alla nostra Scuola sono  già aperte.

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