Sede di Milano

Archivio Autore

Leggere per vivere

Leggi, leggi! Puoi sentirlo tutto il tempo, ma perché è importante leggere?
Oltre a promuovere il vocabolario, che è essenziale per l’acquisizione di una lingua straniera, leggere spesso aiuta la concentrazione, la creatività, la capacità di scrittura e il pensiero analitico in generale. Tuttavia, la lettura non solo sostiene l’abilità cognitiva, ma allena anche l’abilità sociale.
Essere socialmente competenti significa comprendere se stesso e gli altri. Questo può essere appreso sia attraverso l’interazione o tramite modelli. Tutte le  persone intorno a un bambino possono rappresentare quel modello, ma modelli esistono anche nei libri…
Nella nostra classe stiamo leggendo Schorschi, il fantasma dalla scuola, lui, si trova di fronte a situazioni, che sono una realtà nella vita scolastica delle ragazze del secondo anno. La lettura comune di questa storia ci darà la possibilità di parlare sui temi, come ad esempio: la paura della scuola, l’esclusione degli altri, l’amicizia e la lealtà. E su questo sviluppare dei principi, che dovrebbero portare ad un comportamento responsabile nei confronti  degli  altri.

Leggi Tutto

Creiamo Candele

Il 28 novembre le nostre insegnanti ci hanno fatto una bella sorpresa. Per tutto il pomeriggio abbiamo potuto fare le candele. Abbiamo lavorato in due gruppi. Un gruppo faceva le candele e l’altro colorava un calendario dell’ avvento. Per fare le candele abbiamo tolto le scarpe,  per non sporcarle, e abbiamo preparato lo stoppino. Finalmente  è iniziato il divertimento, immergere molto velocemente  lo stoppino nella cera calda e fare un lento giro per  nostra aula di lavori manuali. Venti minuti dopo abbiamo cambiato gruppo e il tempo è volato. Alla fine della lezione le candele erano ancora sottile. La settimana successiva  abbiamo continuato con il nostro lavoro.  Era necessario lavorare in modo  veloce ma preciso. Dopo due cambi di gruppi abbiamo potuto scegliere un secondo colore per fare la finitura. Le nostre candele sono diventate stupende!

Leggi Tutto

La 7ª classe a Mediaset 

Non potevamo immaginare che il mondo della televisione fosse come un fantastico Luna Park.
Arrivati con la navetta a Mediaset, abbiamo subito notato la torre di emissione, che porta tutti i programmi nelle nostre case.
All’entrata ci è venuta a prendere la nostra guida, travestita con un completo in stile Gabibbo.
Lo studio di Striscia la Notizia è a forma di circo e  graffiti di un’onda schiumosa ricoprono l’intero edificio. Sul tetto tra le lucine colorate, ci sono tanti Gabibbo rossi.
Per entrare nello studio, bisogna attraversare la bocca del Gabibbo che conduce al museo di Striscia.
Sul soffitto sono  appesi tanti oggetti. Ogni cosa ha un significato preciso , come per esempio una vespa gigante rappresenta l’inviato Vespone.
E’ incredibile pensare a quanto impegno hanno messo per ricreare tutti i servizi più famosi di Striscia. Un esempio,  sono i vetri della macchina di Stefania Petix,  esplosa a causa di una bomba, oppure i resti dei Tapiri gettati  a terra prechè  rifiutati dai VIP o i collari elettrici messi ai cani, recuperati da Edoardo Stoppa e  il collarino di Luca Abete, dopo essere stato picchiato in un servizio   o le immagini di  tutti coloro  che, per girare semplici servizi, hanno rischiato di morire e infine  tantissimi Guiness World Records.
Quando si guarda il programma da casa, si vede un normale studio, ma dietro lo schermo c’è una grandissima scenografia con sei e più telecamere e moltissime luci.
Noi abbiamo avuto la grande fortuna  di vedere in anteprima Michelle Hunziker volare  su un trapezio,   non è mai successo e abbiamo incontrato anche molti inviati.
Quando abbiamo salutato tutti, non vedevamo l’ora di riguardarlo da casa, ma con occhi diversi.

Angelica 7ª classe.

Leggi Tutto

I ragazzi della  Scuola Svizzera di Milano accolgono i ragazzi del Campus Cadorago

Lunedì 11 dicembre la Scuola Svizzera di Milano ha aperto le porte a 11 famiglie provenienti dalla Scuola Svizzera di Cadorago.
Un vasto gruppo di giovani alunni e rispettivi genitori ha sfidato pioggia e neve per trascorrere una giornata di porte aperte presso il nostro istituto.
Si tratta di ragazzi che attualmente frequentano la sesta e settima classe, già curiosi e ansiosi di programmare il loro futuro da liceali.
I visitatori sono stati accolti dallo staff di ottava classe che li ha guidati per una visita dell’edificio.
Le famiglie hanno poi avuto modo di partecipare ad alcune lezioni, impartite dai nostri qualificati professori.
Il programma prevedeva infine un incontro in biblioteca, per un confronto diretto con alunni, ex alunni e genitori, disposti a soddisfare le varie curiosità da parte degli ospiti, il tutto accompagnato da bevande calde e sfiziosi pasticcini.

Speriamo di aver fatto una buona impressione agli amici di Cadorago e di poterli in futuro avere qui con noi come alunni del nostro liceo.

M. Crespi

Leggi Tutto

Scambio studentesco MILANO – THUN

Dal 26 al 27 di ottobre la nona classe della Scuola Svizzera di Milano è stata impegnata con uno scambio studentesco con la scuola Progymatte di Thun (solo gli studenti che frequentano il corso di italiano) organizzato dalla Signora Regula Affolter. Purtroppo non tutta la classe ha potuto partecipare per diversi motivi.
26 ottobre
Il punto di ritrovo per la partenza dalla stazione Centrale è al 2° piano davanti alla Feltrinelli alle 7.00  Alle 7.21 sarebbe partito il treno in direzione ” Basel”. Verso le 7.10 i dieci ragazzi  salutano i genitori e si dirigono verso il binario. L’avventura può iniziare. I ragazzi si dividono nei posti assegnati dalla professoressa Affolter. Anche il viaggio in treno è stata una grande avventura, i 4 gruppetti facevano diverse attività: chi guardava un film, altri giocavano a carte e chi parlava. Durante il viaggio i ragazzi possono godere anche della vista di un meraviglioso paesaggio con laghi, montagne, animali…
Alle 10.21 arriviamo alla stazione di Thun, l’aria è già più respirabile e il clima leggermente più freddo. È il signor Impedovo ad accoglierci, l’insegnante di italiano della Progymatte. Insieme a lui ci dirigiamo verso la scuola vedendo anche una parte della piccola cittadina svizzera. Entriamo dentro un grande edificio, il professore ci fa accomodare nella sua aula e ci fa posare i bagagli. Dopo qualche minuto cominciano ad entrare anche gli studenti della scuola di Thun. Gli alunni si siedono vicino a noi  con aria quasi imbarazzata. È il signor Impedovo a rompere il ghiaccio e a introdurre questo scambio, mentre la signora Affolter distribuisce delle fotocopie con delle domande. Il professore di italiano spiega che su quel foglio ci sono delle domande da  porci uno all’altro per cominciare a conoscerci. Gli alunni continuano a farci domande e noi viceversa. Finita questa attività si va a mangiare tutti insieme nel grande cortile della scuola, intanto dei ragazzi di Thun chiedono di poter andare a prendere una palla, il professore acconsente. Parte la sfida Italia- Svizzera vinta poi dagli italiani, ma si sa l’italia è sempre stata forte a calcio. Terminata la partita le due scuole si dividono, noi andiamo a  visitare una fattoria invece Thun  torna a fare lezione normale. Ci dirigiamo verso la fermata del bus dove saliamo sul numero 5 direzione Wimmis. Veniamo accolti da una simpatica signora che ci accompagna fino all’ inizio delle stalle, ci affida a suo figlio che ci fa vedere un po’ come funziona la vita da contadino in Svizzera. Ci mostra come fanno il latte loro e 2 studenti chiedono se sia possibile acquistarne ma il contadino risponde dicendo che è finito. Ci mostra i vitellini e il toro, ha 2 anni e pesa circa 900 chili e il collo è grande come il petto di un uomo. Finita la visita torniamo dalla signora che ci fa accomodare e ci offre da mangiare. Ci offre della treccia diversi salumi formaggio succo di mela, latte e acqua, insomma un banchetto da re, il tutto viene molto apprezzato, salutiamo la signora e ci dirigiamo verso la fermata del bus che ci riporterà a Thun. Ritornati a scuola ci congediamo dai professori e noi ci dirigiamo verso le nostre famiglie.
Certi ragazzi si ritrovano dopo nel centro di Thun insieme al corrispondente amico dello scambio per visitare un po’ Thun la sera. Ci mostrano il castello di Thun, la via principale e anche qualche negozio giovanile. Alle 21.30 tutti a casa come voluto dalla nostra professoressa , anche perché il giorno seguente saremmo andati a scuola, e lì la scuola inizia alle 7.30.
27 ottobre
Secondo e ultimo giorno a Thun per noi milanesi. Sveglia alle 6.30 per prepararsi per la scuola e fare colazione. Gli studenti arrivano tutti con mezzi diversi, certi in bici altri con il bus, c’ è anche chi arriva in macchina o chi a piedi. Salutiamo la signora Affolter che ci assegna a diverse classi. Tutti però faranno le stesse lezioni, due ore di matematica e la terza invece ginnastica, ma non tutti fanno ginnastica alcuni decidono di investire la lezione per conoscersi meglio. Terminate le tre lezioni ci dirigiamo insieme ai partner verso la stazione, dove ci aspetta il treno per Berna. La nostra classe a Berna c’era già stata in 7a classe sempre insieme alla signora Affolter. Una volta arrivati  i professori ci lasciano due ore di tempo per mangiare e visitare Berna insieme ai nostri compagni. La maggior parte decide di andare a mangiare da Mc Donald’s. Poi visitiamo la città divisi in piccoli gruppi. Il ritrovo è alla Zytglogge, la medievale torre dell’Orologio dove i professori ci danno un foglio da compilare con delle domande da porre alla gente. Il ritrovo sarebbe stato un’ora più tardi davanti alla Cattedrale di Berna. Una volta terminata anche questa attività ci danno un altro foglio che consisteva nel trovare tutte le 24 fontane di Berna e fotografarle, ancora in gruppi si va alla ricerca delle fontane dopo qualche ora si torna di nuovo alla Piazza della Cattedrale. Ci dirigiamo verso la stazione: l’ultimo momento passato con i ragazzi di Thun. Ci salutiamo tutti a malincuore e ripetendo che due giorni sono stati troppo pochi. Loro scendono dopo una fermata invece a noi milanesi, ci aspetta un viaggio un po’ più lungo. Anche il ritorno è stato molto piacevole ma a differenza dell’ andata non ci sono più gruppetti ma siamo tutti un gruppo unico, forse anche uno dei momenti indimenticabile di questo viaggio. Inaspettatamente sul treno incontriamo il Signor Otto Imsand il nostro professore di tedesco, storia e geografia una piacevole sorpresa. Verso le 21.30 arriviamo in Stazione Centrale dove ci aspettano le nostre famiglie, salutiamo la signora Affolter e  alcuni genitori sfruttano il momento per chiedere come è andata e come è il proprio figlio a scuola. La signora Affolter stanca ma felice comunica che è andato tutto bene. Cosi tutte le famiglie si dirigono verso le macchine tutti stanchi e felici dato che era venerdì.
Gabriele Cazzaniga, Marco Filippi, Raffaele Ferrante, Rachele Mantero, Susanna Perotti, Martina Vecchione, Melanie Gomez, Julian Herzog, Luca Beltrami e la Signora Affolter
Scritto da: Gabriele Cazzaniga e tradotto da Lara Sorrentino.

Leggi Tutto